Cassa Edile di Capitanata

Cassa Edile di Capitanata

Viale Ofanto 246
71122 FOGGIA (FG)
Centralino +39 0881.3357.11
Fax +39 0881.6395.90
Codice Fiscale 80002590711

Che cosa è
la Cassa Edile?

Una garanzia

per le Imprese i Lavoratori le loro Famiglie

Assicura

alle Imprese l'erogazione "agli aventi diritto"
delle competenze contrattuali maturate

Contribuisce

al sostegno economico dei lavoratori e delle loro famiglie

Svolge

una funzione sociale e di promozione sul territorio

La Cassa Edile di Capitanata
e la sua evoluzione
storica e istituzionale

La Cassa Edile di Capitanata di Mutualità e di Assistenza è stata costituita in data 5 dicembre 1961, con accordo sindacale sottoscritto dai legali rappresentanti dell’epoca dell’Associazione degli Industriali, della Sezione dei Costruttori Edili, delle Organizzazioni Sindacali Confederali CGIL CISL e UIL e delle Federazioni Sindacali di Categoria FENEAL, FILCA e FILLEA.

In data 19 dicembre 1961 venne insediato il primo Consiglio di Amministrazione dell’Ente, costituito pariteticamente dai rappresentanti della Sezione Costruttori Edili dell’Assindustria e delle Organizzazioni Sindacali FENEAL-UIL, FILCA-CISL e FILLEA-CGIL.

Operativamente, l’attività della Cassa Edile ebbe inizio il giorno 2 gennaio 1962, presso i locali messi a disposizione dall’Associazione degli Industriali di Capitanata. Successivamente, la sede fu trasferita in Via Silvio Pellico 7/c. Nella primavera del 2000, la sede della Cassa è stata trasferita in Viale Ofanto - Angolo Corso del Mezzogiorno, maggiormente idonea a soddisfare le accresciute esigenze delle Imprese e dei Lavoratori.

La lungimiranza degli Amministratori e l’impegno della Struttura, hanno consentito alla Cassa Edile di Capitanata di assolvere, con determinazione, al ruolo fondamentale di Ente di Previdenza e di Assistenza, quale attività primaria e fondamentale, rappresentando, nel contempo, un Osservatorio privilegiato del Comparto dell’Edilizia, dei Sistemi Urbanistici e del Mercato del Lavoro.

L’elevata funzione sociale conseguita dalla Cassa Edile di Capitanata nel decorso degli anni, ha contribuito a consolidare il “Sistema delle Casse Edili” su tutto il territorio nazionale, mediante l’assolvimento di nuove funzioni e prestazioni di natura previdenziale ed assistenziale che, ad integrazione dell’erogazione degli accantonamenti, riferiti alla Gratifica Natalizia ed alle Ferie, hanno garantito la tutela dei Lavoratori e delle Imprese, assegnando, in tal modo, all’Ente, la funzione, altamente sociale, di Organismo al servizio della Collettività.

In tale contesto, è stata introdotta l’integrazione salariale per malattia ed infortunio ed è stata istituita l’Anzianità Professionale Edile, quale testimonianza concreta e tangibile della sensibilità dell’Ente a favore dei Lavoratori che hanno impiegato le loro energie lavorative al servizio dell’edilizia e delle attività collegate.

La dedizione e la fedeltà per una attività, quale è quella delle costruzioni, richiede qualificazione ed impegno, fattori indispensabili per assicurare un elevato standard di qualità e di modernizzazione dell’intero apparato produttivo della Capitanata e, specificatamente, dell’Edilizia, data la funzione trainante che tale comparto ha rappresentato e – tuttora – rappresenta per l’intero sistema economico provinciale.

La conferma delle valutazioni, testé, sviluppate, trova riscontro, analizzando le singole fasi storiche dell’attività dell’Ente, ciascuna caratterizzata da una particolare tipologia delle prestazioni svolte.

Verso la fine degli anni settanta, infatti, la Cassa Edile di Capitanata intende testimoniare la sua vicinanza ai Lavoratori ed alle loro Famiglie, introducendo l’assistenza straordinaria, a parziale copertura delle spese sostenute per eventi eccezionali che, certamente, compromettono il quotidiano bilancio familiare.

Parallelamente viene estesa l’attenzione ai figli studenti dei Lavoratori, mediante l’istituzione di borse di studio per ogni ordine e grado, intendendo stimolare gli stessi ad applicarsi nello studio ed accrescere il loro livello culturale e professionale.

Nel 1984 viene istituito il premio “APE una tantum” – Anzianità Professionale Edile Straordinaria –, al fine di integrare, con il sistema della capitalizzazione, la pensione dei Lavoratori che, per sopraggiunti limiti di età, cessano la loro attività nel settore edile.

Il persistente aumento del volume di attività determinatosi, anche in conseguenza della gamma delle prestazioni, ha comportato la realizzazione di un adeguato sistema informatico, finalizzato allo snellimento delle procedure tecniche, che ha rappresentato una vera e propria avanguardia nei confronti delle Imprese e dei Consulenti del Lavoro.

Tale sistema è stato, ulteriormente, potenziato nel tempo, mediante l’istituzione di un completo e dinamico sito Internet a disposizione degli utenti e delle parti sociali e, successivamente, mediante l’istallazione del sistema “SICENET”, per l’acquisizione, in via telematica, delle denunce nominative, con conseguente economia di costi per le Imprese e velocizzazione degli adempimenti, aprendo la strada anche a nuovi servizi.

Verso la fine degli anni ottanta, si entra nell’attuale fase di sviluppo della Cassa Edile, determinata dalla crescita dell'attività di assistenza extracontrattuale, che, in questi ultimi anni, ha registrato una espansione sia quantitativa che qualitativa.

Sempre in questo decennio, grazie anche ad una oculata gestione e ad un rigoroso utilizzo delle disponibilità finanziarie, la Cassa ha progressivamente ampliato le proprie prestazioni straordinarie. Gli interventi assistenziali ed integrativi hanno riguardato e riguardano, in particolar modo, negli ultimi venti anni, le integrazioni per malattia, per un importo di oltre 4 milioni di euro (37,2% del totale della spesa per assistenza), gli indumenti e calzature da lavoro ( un milione e 886 mila Euro, pari al 17,4%), premi e borse di studio per un milione 461 mila Euro (13,5%), i contributi per le protesi ( un milione 138 mila Euro, 10,5%); i soggiorni climatici, 926 mila Euro (8,6%), e le integrazioni per infortunio 730 mila Euro (6,8%).

Tali dati confermano la funzione, altamente sociale, della Cassa Edile di Capitanata, antesignana degli indirizzi, assunti a livello nazionale, dell’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale a tutela della salute della collettività e del miglioramento della qualità della vita.

Dal 1984 ad oggi la spesa per le prestazioni straordinarie è andata crescendo sempre più, superando abbondantemente il miliardo di vecchie lire per esercizio, fino a raggiungere quasi un milione di Euro. In definitiva, una varietà di iniziative e una gamma di assistenze che fanno della Cassa Edile uno strumento essenziale di sostegno sociale ed economico ai Lavoratori edili e alle loro Famiglie.

La Cassa Edile di Capitanata è depositaria di una banca dati di rilevanti dimensioni sulla struttura dell'edilizia nella provincia. Regolarmente da anni mette a disposizione di tutti il numero delle Imprese iscritte; il numero dei Lavoratori denunciati e quello delle ore lavorate, nonché i dati relativi alle prestazioni per gli infortuni e le malattie professionali.

Con l'istituzione dell'APE e l'avvio dell'assistenza straordinaria nuove informazioni vengono fornite sulla produttività e sulle condizioni lavorative e sociali del settore. Dall’inizio dei primi anni ottanta, con la creazione di un apposito centro di elaborazione dati è, inoltre, possibile conoscere la struttura delle Imprese per numero di occupati e la composizione professionale e demografica dell'occupazione operaia. Si tratta di una mole di dati notevoli che consente di "leggere", per grandi numeri, l'evoluzione dell'edilizia foggiana, nonché i fattori che hanno, sensibilmente, influito sull'attività produttiva, soprattutto in termini di crescita occupazionale.

Di notevole profilo, i servizi dati alla Famiglia, con l'attivazione, sin dai primi anni '60, delle colonie estive per i figli dei Lavoratori. Così come hanno dato ottima risposta i soggiorni climatici per anziani, nati qualche anno più tardi.

Nel 1994 la Cassa Edile di Capitanata, decide di informare i propri iscritti, creando un "house organ", in cui vengono riportate tutte le notizie riguardanti il settore, con un inserto che, di volta in volta, aiuta i Lavoratori e le Imprese, nel complicato mondo della burocrazia edile. "MondoEdile", questo il nome del Notiziario, nato come bollettino informativo, è divenuto un vero e proprio giornale, letto con attenzione dagli addetti ai lavori.

Gli anni ‘90 sono un decennio di innovazione per la Cassa Edile. Infatti, nel 1995, nasce il sito web della Cassa. E' uno dei primi Enti Regionali a dotarsi di uno strumento di forte impatto comunicativo. Oggi il Sito della Cassa Edile di Capitanata, è seguito con attenzione dal Centro Studi, che puntualmente rinnova le pagine, per un aggiornamento in tempo reale dell'informazione tecnica della Cassa.

Ma la fine degli anni '90, fino ai giorni nostri, significa anche una proposizione della Cassa Edile di Capitanata quale ente di dibattito su temi legati all'Edilizia. Infatti, è proprio in quest’ultimo lustro che si avviano una serie di convegni che consentono agli iscritti di poter essere aggiornati e poter argomentare, con rappresentanti d’eccezione del mondo delle Costruzioni.

Nell'ambito dei compiti previsti dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, la Cassa Edile provvede anche alla riscossione di contributi per la formazione professionale delle maestranze edili, che poi trasferisce all’Ente Scuola Edile provinciale. Egualmente riscuote i contributi di competenza del Comitato Paritetico Territoriale per la Sicurezza e la Prevenzione degli Infortuni sul lavoro. Infine, svolge il servizio di riscossione per conto delle Organizzazioni Sindacali, sia degli Imprenditori che dei Lavoratori, delle "quote di adesione contrattuale" e delle "deleghe sindacali".

Un’analisi approfondita, con relativo commento, è dedicata all’occupazione dei Lavoratori iscritti alla Cassa Edile, con l’intento di riconsiderare in un periodo storico, notevolmente, significativo, l’evolversi della situazione dell’edilizia in Capitanata. Nel 1962-1963, la Cassa Edile di Capitanata operava in un periodo di consistente espansione del settore. Infatti, il numero dei Lavoratori registrati raggiungeva le 7.500 unità a fronte di 196 Imprese aderenti. Sono ancora i numeri ad evidenziare il massimo della crescita occupazionale nell’esercizio 1980-81 con 9.676 Lavoratori e 639 Imprese iscritte.

La fine degli anni settanta e l’inizio degli anni ottanta sono quelli in cui l'intervento pubblico sembra farsi più intensivo rispetto ai bisogni infrastrutturali ed abitativi della popolazione; si assiste ad una ripresa della progettualità e dei programmi di edilizia residenziale; si sviluppano gli insediamenti industriali ed il terziario avanzato.

Alla crisi dell’inizio degli anni novanta, soprattutto in termini occupazionali: solo 6.435 Lavoratori iscritti nel 1992 (minimo storico: 5.778 nel 1986), segue la lenta, ma progressiva ripresa nella seconda metà dello stesso decennio.

La fine degli anni novanta e l'inizio del nuovo secolo sono caratterizzati dal rilancio degli investimenti nel residenziale di nuova costruzione, seguito dal recupero residenziale conseguente, anche, all’agevolazione del 41%, ed ancora dagli interventi per il Giubileo che hanno determinato una ripresa, una crescita importante, con effetti positivi che si faranno sentire ancora per qualche anno.

Ma gli effetti di questi cambiamenti non riguardano soltanto la struttura dell'occupazione, bensì lo stesso sistema delle Imprese, il cui numero è passato da 196 a 1510. L’analisi dei livelli occupazionali susseguitasi nel corso degli anni ed il numero delle Imprese iscritte, confermano la peculiare struttura del comparto dell’edilizia, determinata dalla discontinuità dei flussi di investimento e dalla inadeguata progettualità di Opere pubbliche.

Analoga considerazione riflette l’andamento dell’Edilizia privata, la cui espansione viene frenata dal ritardo di approvazione degli strumenti urbanistici, dei programmi di fabbricazione e dei Piani Regolatori Generali. Al contrario, una pianificazione adeguata e sistematica delle opere da progettare, di quelle da cantierizzare e da completare, potrà conseguire uno standard costante di investimento nel settore, in modo da garantire, per il futuro, i livelli occupazionali ed un sistema di piccole e medie Imprese che rappresentano la struttura portante dell’economia provinciale. In presenza di tale realtà, sviluppatasi in terra di Capitanata, la Cassa Edile ha, anche, assunto un ruolo propositivo di stimolo nei confronti delle Pubbliche Istituzioni e degli Enti di Spesa, per l’attuazione di un sistema moderno di realizzazioni di interventi nel comparto delle Costruzioni, adeguati all’evoluzione delle esigenze primarie di sviluppo del territorio e di riqualificazione dell’intero tessuto urbano e sociale.

Agli inizi dell’ultimo decennio del secolo scorso si sviluppa, con gradualità e sistematicità, il “Sistema delle Casse Edili”, con il coordinamento della Commissione Nazionale Paritetica per le Casse Edili. Si procede, infatti, alla costituzione di una Banca Dati Nazionale dei Lavoratori iscritti, alla realizzazione dell’Assistenza Sanitaria valevole su tutto il territorio nazionale ed alla costituzione del Fondo di Previdenza Integrativo del Settore. Una realtà, quindi – quella della Cassa Edile di Capitanata – che opera sul territorio, anche, come fattore di crescita e di sviluppo dell’intero apparato produttivo della Capitanata e per il contributo che, inevitabilmente, imprimerà alla modernizzazione del sistema delle Imprese ed alla crescita occupazionale.

La globalizzazione dei mercati mondiali selezionerà, necessariamente, le Imprese tecnologicamente rinnovate ed economicamente competitive ed in previsione degli scenari futuri del terzo millennio, il ruolo della Cassa Edile assumerà un ulteriore elemento di spinta propulsiva, proiettata ad annoverare la Capitanata tra le zone evolute del Sistema Italia.


Statuto
Cassa Edile di Capitanata


Titolo I
Disposizioni generali

 

Articolo 1
COSTITUZIONE, SEDE E DURATA

Ai sensi dell’art.36 e seguenti del Codice Civile, tra la Sezione Costruttori Edili Confindustria Foggia – Associazione degli Industriali di Capitanata aderente all’Associazione nazionale costruttori edili (ANCE) e la Feneal-UIL, la Filca-CISL e la Fillea-CGIL della provincia di Foggia aderenti rispettivamente alle Federazioni nazionali Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil, è costituita la Cassa Edile di Capitanata per gli scopi e i compiti fissati nel presente Statuto.
La Cassa Edile è lo strumento per l'attuazione, nella provincia di Foggia  e per le materie indicate nel presente Statuto, dei contratti e accordi collettivi stipulati tra l'ANCE e le Federazioni nazionali dei lavoratori (Feneal-UIL, Filca-CISL e Fillea-CGIL), nonché tra la Sezione Costruttori Edili Confindustria Foggia – Associazione degli Industriali di Capitanata e la Feneal-UIL, Filca-CISL e la Fillea-CGIL della provincia di Foggia. La Cassa Edile è altresì lo strumento per l’attuazione, nella provincia di Foggia e per le materie indicate nel presente Statuto, dei contratti e accordi collettivi stipulati tra le medesime Federazioni nazionali dei lavoratori e le Organizzazioni nazionali artigiane di settore ANAEPA-Confartigianato, ANSE/ASSOEDILI-Cna, FIAE-Casartigiani e CLAAI, nonché tra le rispettive Organizzazioni territoriali, secondo quanto previsto dal Protocollo di intesa 18 dicembre 1998 e successive integrazioni e modificazioni.
La Cassa Edile è parte del sistema paritetico di categoria che si avvale di un organismo centrale, la Commissione nazionale paritetica per le Casse Edili (di seguito denominata CNCE). Tale sistema è espressione dell’autonomia collettiva ed è basato sul principio di bilateralità e pariteticità.
Le norme di costituzione e statutarie della Cassa Edile sono stabilite esclusivamente dai contratti ed accordi nazionali stipulati dalle parti di cui al punto 1 del presente articolo e, nell’ambito di quanto da essi previsto, dai contratti ed accordi collettivi territoriali.
L’organizzazione interna, le funzioni, le regole di accantonamento, di contribuzione e le prestazioni, ivi comprese quelle derivanti dalle intese di cui al secondo comma del successivo articolo 3, sono disciplinate dai contratti ed accordi nazionali stipulati dalle parti di cui al primo comma del presente punto 2 e, nell’ambito di quanto da essi previsto, dai contratti ed accordi collettivi territoriali. Dette pattuizioni nazionali nonché quelle locali stipulate sulla base di tali pattuizioni determinano direttamente effetti nei confronti della Cassa Edile.
Eventuali pattuizioni assunte da una o più delle Organizzazioni predette, al di fuori della contrattazione collettiva di cui all’ultimo periodo del comma precedente non determinano effetti nei confronti della Cassa Edile.
La Cassa Edile non ha fini di lucro.
Alla Cassa Edile è fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, durante la vita della Cassa.
La Cassa Edile ha sede a Foggia
 

Articolo 2
RAPPRESENTANZA LEGALE E FORO COMPETENTE

La rappresentanza legale della Cassa Edile spetta al Presidente di cui al successivo articolo 9.
Per tutte le controversie che dovessero sorgere in relazione all'attività della Cassa è competente il Foro di Foggia
Il domicilio legale degli operai è stabilito presso la sede della Cassa Edile.
 

Articolo 3
COMPITI

La Cassa Edile provvede, sulla base dei contratti ed accordi collettivi stipulati ai sensi dei punti 1 e 2 dell’articolo 1 del presente Statuto, a:
- gestione accantonamenti previsti dai contratti collettivi nazionali di lavoro;
- prestazioni di previdenza e di assistenza a favore degli iscritti alla Cassa;
- ogni altro compito congiuntamente affidato dalle Associazioni nazionali ai sensi dei punti 1 e 2 dell'articolo 1 del presente Statuto e/o, nell'ambito delle direttive di queste, congiuntamente dalle Organizzazioni provinciali di Foggia ad esse aderenti.
Ferma restando l’unitarietà delle prestazioni della Cassa Edile e dei relativi adempimenti contributivi, la Cassa Edile attuerà, sulla base di accordi stipulati tra le Associazioni nazionali e territoriali di cui al punto 2 dell’articolo 1, aspetti specifici per le Casse Edili medesime derivanti dai contratti ed accordi collettivi nazionali stipulati dalle Associazioni nazionali di cui al punto 2 dell’articolo 1.
La Cassa Edile attua le direttive emanate dalla Commissione nazionale paritetica per le Casse Edili in attuazione degli accordi nazionali e/o dei compiti previsti nello Statuto della Commissione medesima.
 

Articolo 4
ISCRITTI

Sono iscritti alla Cassa Edile, agli effetti delle disposizioni contenute nel presente Statuto, le imprese e gli operai, compresi gli apprendisti, i cui rapporti siano regolati da contratti e accordi collettivi stipulati tra le Organizzazioni di cui all'articolo 1 del presente Statuto.
 

FUNZIONI
La Cassa adempie alle proprie funzioni a favore degli iscritti, indipendentemente dalla natura industriale, artigiana o cooperativistica dell'impresa e da ogni altra sua qualificazione giuridica.

Articolo 5
RAPPORTO DI ISCRIZIONE

L'iscrizione alla Cassa Edile si realizza secondo le relative modalità stabilite dalla stessa, nel rispetto delle direttive della CNCE attuative di quelle delle parti sociali, volte a fissarne l’omogeneità dei modi, delle forme e dei tempi.
Con l’iscrizione alla Cassa Edile le imprese e gli operai, compresi gli apprendisti, sono vincolati ad osservare integralmente, in modo correlativo ed inscindibile, gli obblighi ed oneri verso la Cassa Edile derivanti dai contratti, accordi ed atti normativi stipulati dalle Organizzazioni di cui all’articolo 1.
L'iscrizione dell’impresa alla Cassa Edile, fermi restando gli obblighi di legge e contrattuali, ha una durata minima di quattro anni e si intende tacitamente rinnovata per un ugual periodo, salvo disdetta almeno sei mesi prima della scadenza.
L'iscrizione dell’impresa cessa altresì per chiusura definitiva dell'attività nella provincia.
 
 

Titolo II
Contributi e prestazioni

 

Articolo 6
CONTRIBUZIONE

Gli obblighi di denuncia, di contribuzione e di versamento alla Cassa Edile sono stabiliti dai contratti e dagli accordi nazionali stipulati dalle Associazioni di cui all'articolo 1 e, nell'ambito di questi, dagli accordi stipulati tra le Organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori della provincia di  Foggia ad esse aderenti.
 
I contributi alla Cassa Edile sono versati dalle imprese sulla base dei valori convenzionali delle retribuzioni stabiliti dalle parti di cui al punto 2 dell'art. 1.
 
Gli obblighi contributivi e di versamento delle imprese e dei lavoratori iscritti alla Cassa Edile sono correlativi ed inscindibili tra loro.
Il Comitato di Gestione della Cassa Edile, sulla base delle disposizioni di cui al primo comma, stabilisce, con apposito Regolamento, conforme alla direttiva della CNCE, le modalità relative alla denuncia, al versamento dei contributi ed ai provvedimenti necessari per il recupero delle somme dovute.
Le quote di contributo a carico degli operai devono essere loro trattenute - da parte delle imprese - sulla relativa retribuzione.
L’impresa è responsabile dell'esatto versamento della quota di contributo a suo carico e di quella trattenuta sulla retribuzione corrisposta all'operaio, nonché delle relative registrazioni sui documenti di legge.

Articolo 7
PRESTAZIONI DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA

Le prestazioni della Cassa Edile sono stabilite dagli accordi nazionali stipulati dalle Associazioni nazionali ai sensi dei punti 1 e 2 dell'articolo 1 del presente Statuto e dagli accordi locali stipulati, per le materie non disciplinate o demandate dagli accordi nazionali suddetti, dalle Organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori della provincia di Foggia aderenti alle richiamate Associazioni nazionali.
Le prestazioni demandate agli accordi locali sono concordate dalle Organizzazioni territoriali di cui al comma precedente nei limiti delle disponibilità dell'esercizio accertate dal Comitato di Gestione e comunicate alla CNCE.
La Cassa Edile dà automatica ed integrale applicazione alle regolamentazioni per le prestazioni, nazionali e territoriali, stipulate fra le Organizzazioni di cui ai commi precedenti.
La CNCE verifica la rispondenza alla disciplina nazionale e territoriale delle attuazioni poste in essere nella Cassa Edile.

Titolo III
Organi amministrativi e di controllo

Articolo 8
ORGANI AMMINISTRATIVI E DI CONTROLLO

Sono Organi della Cassa Edile:
- il Presidente
- il Vice Presidente
- il Comitato di Presidenza
- il Comitato di Gestione
- il Consiglio Generale
- il Collegio Sindacale.
Gli organi delle Casse Edili sono vincolati ad applicare gli accordi nazionali e territoriali e a non assumere decisioni in contrasto con gli stessi oltre a non dare esecuzione ad eventuali pattuizioni territoriali derogatorie degli accordi nazionali medesimi.

Articolo 9
PRESIDENTE

Il Presidente della Cassa Edile è designato dalla Associazione territoriale delle imprese di cui al punto 1 dell'articolo 1.
Il Presidente presiede il Comitato di Gestione e il Consiglio Generale, ha la firma sociale e rappresenta legalmente la Cassa di fronte ai terzi e in giudizio.
Il Presidente dura in carica 3 anni, salvo quanto previsto dall’articolo 12 lettera C), e può ricoprire la carica consecutivamente per non più di due volte.
Spetta al Presidente di:
a) provvedere alla convocazione ordinaria e straordinaria del Comitato di Gestione e del Consiglio Generale, sentito il Vice Presidente, e presiederne le riunioni;
b) sovraintendere, di concerto con il Vice Presidente, alla applicazione dello Statuto;
c) dare esecuzione, di concerto con il Vice Presidente, alle deliberazioni del Comitato di Gestione.
In caso di assenza o di impedimenti, il Presidente può delegare per iscritto ad altro componente del Comitato di Gestione, fra quelli nominati dall'Associazione imprenditoriale, tutte o parte delle sue funzioni.
In caso di dimissioni non dovute a ragioni di forza maggiore il Presidente resta in carica fino a che l'Associazione territoriale di cui al primo comma non abbia provveduto alla sua sostituzione.

Articolo 10
VICE PRESIDENTE

Uno fra i membri nominati dalle Organizzazioni territoriali dei lavoratori assume, su designazione congiunta di queste, la funzione di Vice Presidente.
Il Vice Presidente della Cassa dura in carica 3 anni, salvo quanto previsto dall’articolo 12 lettera C),  e può ricoprire la carica consecutivamente per non più di due volte.
Spetta al Vice Presidente:
a) sovraintendere, di concerto con il Presidente, all'applicazione dello Statuto;
b) dare esecuzione, di concerto con il Presidente, alle deliberazioni del Comitato di Gestione.
In caso di assenza o impedimenti, il Vice Presidente può delegare per iscritto ad altro componente del Comitato di Gestione, fra quelli nominati dai Sindacati dei lavoratori, tutte o parte delle sue funzioni.
In caso di dimissioni non dovute a ragioni di forza maggiore il Vice Presidente resta in carica fino a che le Organizzazioni territoriali di cui al primo comma non abbiano provveduto alla sua sostituzione.

Articolo 11
COMITATO DI PRESIDENZA

Il Comitato di Presidenza è costituito dal Presidente e dal Vice Presidente.
Alle riunioni del Comitato di Presidenza può partecipare un componente del Consiglio di Amministrazione espresso dalle Organizzazioni artigiane di cui al punto 2 dell’articolo 1.
Spetta al Comitato di Presidenza di:
- sovraintendere all'applicazione dello Statuto e dare esecuzione alle delibere del Comitato di Gestione;
- curare l'impiego dei fondi in conformità alle deliberazioni del Comitato di Gestione e i rapporti con gli istituti di credito;
- decidere, in prima istanza, sugli eventuali ricorsi presentati dagli iscritti, imprese ed operai, in materia di contributi e prestazioni.
Le deliberazioni del Comitato di Presidenza sono impugnabili, entro 30 giorni dalla notifica, innanzi al Consiglio Generale che decide in via definitiva.
Qualsiasi atto concernente il prelievo, l'erogazione e il movimento dei fondi della Cassa Edile deve essere effettuato con firma abbinata del Presidente e del Vice Presidente.

Articolo 12
COMITATO DI GESTIONE

A) Compiti
Il Comitato di Gestione ha il compito di provvedere alla amministrazione e gestione della Cassa Edile compiendo gli atti necessari allo scopo, nell’ambito degli accordi di cui al punto 2 dell’articolo 1.
In particolare il Comitato di Gestione:
a) predispone il piano previsionale delle entrate e delle uscite con i correlativi piani di attività, in attuazione degli accordi stipulati dalle Organizzazioni territoriali ai sensi dei punti 1 e 2 dell'articolo 1 relativi ai contributi e alle prestazioni;
b) predispone il bilancio consuntivo;
c) delibera i regolamenti interni della Cassa;
d) vigila sul funzionamento di tutti i servizi sia tecnici che amministrativi della Cassa e, in particolar modo, su quelli riguardanti la riscossione dei contributi;
e) stabilisce, in conformità agli accordi nazionali e alle disposizioni della CNCE, le modalità operative relative alla denuncia e al versamento dei contributi;
f) provvede alla formazione ed alla amministrazione dei Fondi di riserva relativi alle gestioni curate dalla Cassa, ed al Patrimonio della stessa, secondo le norme contenute nel presente Statuto;
g) cura la propaganda a mezzo di pubblicazioni periodiche e straordinarie; promuove convegni e conferenze per diffondere tra le imprese e gli operai gli scopi e il funzionamento della Cassa;
h) cura la raccolta dei dati statistici e la loro illustrazione e pubblicazione;
i) accorda pegni, ipoteche, fidejussioni e consente iscrizioni, postergazioni, cancellazioni d'ogni sorta nei pubblici registri ipotecari, censuari o nel G.L. del Debito Pubblico, con facoltà di esonerare i conservatori delle ipoteche da ogni responsabilità, anche per la rinuncia di ipoteche legali, transige e compromette in arbitri od amichevoli compositori, muove e sostiene liti o ne recede, appella e ricorre per revocazione o cassazione, offre, deferisce ed accetta i giuramenti, nomina procuratori speciali ed elegge domicili, acquista, vende immobili per fini statutari;
j) promuove i provvedimenti amministrativi e giudiziari che ritiene convenienti per il buon funzionamento della Cassa;
k) delibera le assunzioni e i licenziamenti del personale della Cassa e ne fissa il trattamento, in conformità all'articolo16;
l) stabilisce le modalità attuative delle deliberazioni e delle direttive di competenza della Commissione nazionale paritetica per le Casse Edili;
m) può costituire al proprio interno Commissioni di lavoro per argomenti specifici.

B) Composizione
Il Comitato di Gestione è costituito in forma paritetica complessivamente da 12 componenti di cui:
a) 6 nominati dall'Associazione territoriale aderente all'ANCE;
b) 6 nominati congiuntamente dalle Organizzazioni territoriali dei lavoratori di cui all'articolo 1.
La partecipazione delle Organizzazioni artigiane è fissata, con nomina diretta, in ottemperanza a quanto pattuito con il Protocollo d’intesa 18 dicembre 1998, con gli ulteriori accordi modificativi ed integrativi dello stesso e con l’accordo locale sulle modalità di attuazione.

C) Durata e gratuità della carica
I componenti del Comitato di Gestione durano in carica un triennio e possono essere confermati.
E' però data facoltà alle Associazioni sindacali designanti di provvedere alla loro sostituzione anche prima dello scadere del triennio.
I componenti nominati in sostituzione di quelli cessati restano in carica fino a quando vi sarebbero rimasti questi ultimi.
I Componenti del Comitato di Gestione, ivi compresi il Presidente ed il Vice Presidente, restano comunque in carica fino alla loro sostituzione.
La carica è gratuita.

D) Convocazioni
Il Comitato di Gestione si riunisce ordinariamente ogni qualvolta se ne presenti la necessità e, comunque, almeno una volta al trimestre e, straordinariamente, ogni qualvolta sia richiesto dal Presidente, dal Vice Presidente, da un terzo dei membri del Comitato stesso o dal Collegio Sindacale.
La convocazione del Comitato di Gestione e' fatta mediante avviso scritto, da recapitarsi almeno 5 giorni prima di quello fissato per la riunione.
In caso di eccezionale urgenza, il termine per la convocazione potrà essere ridotto a 48 ore.
Gli avvisi dovranno contenere la indicazione del luogo, giorno e ora della riunione e dell’ordine del giorno.
Di norma il Direttore della Cassa Edile partecipa alle riunioni e svolge le funzioni di segreteria.

E) Deliberazioni
Per la validità delle riunioni del Comitato di Gestione è necessaria la presenza di almeno la metà più uno dei suoi componenti.
Ciascun componente ha diritto ad un voto.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti.
Nel caso di attuazione del secondo comma del paragrafo 1) della lettera B), per la validità delle adunanze del Comitato di Gestione e’ necessaria la presenza di almeno due terzi dei suoi componenti. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei due terzi dei componenti.

Articolo 13
CONSIGLIO GENERALE

A) Compiti
Spetta al Consiglio Generale di:
- esaminare e valutare il piano previsionale delle entrate e delle uscite;
- approvare il bilancio consuntivo della Cassa;
- decidere gli eventuali ricorsi presentati dagli iscritti, imprese o operai, in materia di contributi e prestazioni avverso le decisioni del Comitato di Presidenza.

B) Composizione
Il Consiglio Generale e' composto da:
- 12 componenti del Comitato di Gestione;
- 2 componenti nominati dall'Associazione territoriale aderente all'ANCE, 1 componente nominato dalle Organizzazioni artigiane di cui al punto 2 dell’articolo 1;
- 3 componenti nominati dalle Organizzazioni territoriali dei lavoratori di cui all’art. 1.

C) Durata e gratuità della carica
I componenti del Consiglio Generale durano in carica un triennio, possono essere confermati e restano comunque in carica fino alla loro sostituzione.
E' data facoltà alle Associazioni sindacali designanti di provvedere alla loro sostituzione anche prima dello scadere del triennio.
I componenti nominati in sostituzione di quelli cessati restano in carica fino a quando vi sarebbero rimasti questi ultimi.
La carica è gratuita.

D) Convocazioni
Il Consiglio Generale si riunisce ordinariamente due volte l'anno e straordinariamente ogni qualvolta sia richiesto da un terzo dei membri del Consiglio stesso o dal Collegio Sindacale.
La convocazione del Consiglio Generale è fatta mediante avviso scritto, da recapitarsi almeno 5 giorni prima di quello fissato per la riunione.
In caso di eccezionale urgenza, il termine per la convocazione potrà essere ridotto a 48 ore.
Gli avvisi dovranno contenere la indicazione del luogo, giorno e ora della riunione e dell’ordine del giorno.

E) Deliberazioni
Per la validità delle riunioni del Consiglio Generale è necessaria la presenza di due terzi dei suoi componenti.
Ciascun componente ha diritto a un voto e le deliberazioni sono prese a maggioranza dei due terzi dei componenti.

Articolo 14
COLLEGIO SINDACALE

A) Composizione
Il Collegio Sindacale è composto da tre membri di cui due designati rispettivamente dall'Organizzazione territoriale dei datori di lavoro e da quelle dei lavoratori aderenti alle Associazioni nazionali di cui al punto 1 dell'articolo 1.
Il terzo membro, che presiede il Collegio, è scelto, di comune accordo, tra le Organizzazioni di cui al punto 2 dell’articolo 1.
In mancanza dell'accordo, la designazione è fatta dall’ordine provinciale dei Dottori Commercialisti.
Il Presidente del Collegio Sindacale deve essere scelto tra gli iscritti nel Registro dei revisori contabili.

B) Attribuzioni
I Sindaci esercitano le attribuzioni ed hanno i doveri di cui agli art.2403, 2404 e 2407 del Codice Civile, in quanto applicabili.
In particolare il Collegio Sindacale esamina il bilancio consuntivo della Cassa Edile per controllarne la rispondenza ai registri contabili.
Essi devono immediatamente riferire al Comitato di Gestione le eventuali irregolarità riscontrate durante l'esercizio delle loro funzioni.
Il Collegio Sindacale si riunisce, senza alcuna formalità, ordinariamente una volta al trimestre, o quando uno dei membri ne faccia richiesta al Presidente del Collegio Sindacale.
I Sindaci possono partecipare, senza voto deliberativo, alle riunioni del Comitato di Gestione e del Consiglio Generale.

C) Durata
I Sindaci durano in carica tre esercizi finanziari e non possono essere revocati se non per giusta causa e comunque durano in carica fino alla loro sostituzione.

D) Compensi
Ai Sindaci è corrisposto un compenso annuo il cui ammontare viene fissato di anno in anno dal Comitato di Gestione quando non sia previsto da disposizioni di legge.

Titolo IV
Personale- Patrimonio – Bilanci

Articolo 15
DIRETTORE

Gli Uffici della Cassa sono retti da un Direttore nominato, esclusivamente sulla base di criteri informati al principio della professionalità, dal Comitato di Gestione che ne fissa le attribuzioni e il trattamento economico.
Il Direttore, sotto il controllo della Presidenza e del Comitato di Gestione - ai quali risponde direttamente per i compiti a lui affidati - da' attuazione alle deliberazioni dei predetti organi statutari.
Il Direttore, che è il capo del personale, è responsabile degli Uffici della Cassa da lui diretti e organizzati sulla base delle direttive ricevute dagli organi gestionali.
In particolare, il Direttore:
a) organizza e dirige il personale della Cassa;
b) provvede alla compilazione del piano previsionale delle entrate e delle uscite e del bilancio consuntivo della Cassa;
c) sovraintende e vigila sul funzionamento di tutti i servizi sia tecnici che amministrativi;
d) partecipa, di norma, in qualità di segretario, alle riunioni del Comitato di Presidenza, del Comitato di Gestione, del Consiglio Generale e ne cura la redazione dei verbali che sottoscrive unitamente al Presidente ed al Vice Presidente;
e) coadiuva il Comitato di Presidenza nell'impiego e nella gestione dei fondi della Cassa e nel mantenere i rapporti con gli istituti di credito;
f) istruisce e sigla sotto responsabilità i moduli per la certificazione di regolarità contributiva, la cui firma è di competenza del Presidente;
g) riferisce annualmente dei risultati relativi all’estensione della sfera di tutela della Cassa alle imprese ed ai lavoratori non iscritti.

Articolo 16
PERSONALE DELLA CASSA

L'assunzione del personale della Cassa è decisa dal Comitato di Gestione, su proposta del Comitato di Presidenza sulla base di una selezione collegata esclusivamente ai criteri di professionalità.
Il trattamento economico e normativo del personale dipendente della Cassa è stabilito dal Comitato di Gestione su proposta del Comitato di Presidenza, sentito il Direttore.

Articolo 17
PATRIMONIO

Il Patrimonio della Cassa è costituito:
a) dai beni immobili che, per acquisti, lasciti, donazioni o qualunque altro titolo, vengano in proprietà della Cassa;
b) dagli avanzi di gestione e dalle somme destinate a formare speciali riserve e accantonamenti;
c) dai beni mobili e dalle somme incassate per lasciti, donazioni, elargizioni ed, in genere, per atti di liberalità;
d) dalle somme che, per qualsiasi titolo e previe le necessarie autorizzazioni di legge, entrino a far parte del patrimonio della Cassa.
I capitali costituenti il patrimonio possono essere impiegati in titoli dello Stato di Paesi della Comunità Europea o titoli o obbligazioni garantiti dagli stessi o in altri strumenti finanziari autorizzati dalla CNCE.

Articolo 18
ENTRATE

Costituiscono entrate della Cassa:
a) i contributi ad essa dovuti sia da parte delle imprese, sia da parte dei lavoratori;
b) gli interessi attivi e le altre rendite patrimoniali;
c) le maggiorazioni contributive, i contributi aggiuntivi, gli interessi di mora e tutte le altre eventuali sanzioni amministrative disposte dal Comitato di Gestione per ritardati versamenti dei contributi dovuti;
d) le somme incassate per lasciti, donazioni, elargizioni ed in genere per atti di liberalità aventi scopi di immediata erogazione oppure per sovvenzioni riguardanti specifiche assistenze gestite dalla Cassa;
e) le somme che, per qualsiasi titolo, previe le eventuali autorizzazioni di legge, entrino nella disponibilità della Cassa.

Articolo 19
PRELEVAMENTI E SPESE

Alle spese di gestione la Cassa farà fronte con le entrate citate all'articolo precedente escluse quelle di cui alla lettera d).
Ogni prelevamento di fondi ed ogni erogazione per qualsiasi titolo, ordinario o straordinario, dovranno essere giustificati dalla relativa documentazione vistata dal Direttore.
Qualsiasi atto concernente il prelievo, l'erogazione o il movimento dei fondi della Cassa Edile deve essere effettuato con firma abbinata del Presidente e del Vice Presidente.
In caso di assenza o impedimento, il Presidente e il Vice Presidente debbono in ogni caso farsi sostituire, agli effetti del presente articolo, con delega scritta ad altro componente del Comitato di Gestione fra quelli nominati, rispettivamente, dall'Associazione imprenditoriale e dai Sindacati dei lavoratori.

Articolo 20
ESERCIZIO FINANZIARIO E BILANCIO

L'esercizio finanziario della Cassa Edile ha inizio il 1° ottobre di ogni anno e termina il 30 settembre dell'anno successivo.
Alla fine di ogni esercizio il Comitato di Gestione provvede a predisporre il Bilancio consuntivo - riguardante e comprendente le singole gestioni della Cassa - che deve riportare in forma chiara e precisa i risultati del rendiconto economico e della situazione patrimoniale.
In ogni caso i dati relativi al bilancio devono corrispondere alle voci indicate nello schema di bilancio tipo appositamente previsto negli accordi nazionali.
Allo schema di bilancio deve essere unita la relazione della Società di revisione secondo le disposizioni ed i criteri stabiliti dagli accordi nazionali.
Lo schema di bilancio deve essere messo a disposizione del Collegio Sindacale almeno 15 giorni prima della data fissata per la riunione in cui si deve procedere alla sua approvazione.
Il bilancio consuntivo deve essere approvato dal Consiglio Generale entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello in cui si è chiuso l'esercizio.
Entro trenta giorni dalla sua approvazione, il bilancio consuntivo - situazione patrimoniale e rendiconto economico - accompagnato dalle relazioni del Presidente della Cassa Edile, del Collegio Sindacale e corredato in ogni caso dei dati statistici analitici congiuntamente richiesti dalle Organizzazioni territoriali di cui al punto 2 dell'articolo 1 rappresentate nel Comitato di Gestione e da ogni altro allegato tecnico, deve essere inviato alla Commissione Nazionale paritetica per le Casse Edili; deve inoltre essere inviato alle Organizzazioni territoriali di cui allo stesso punto 2 dell’articolo 1 rappresentate nel Comitato di Gestione perché si incontrino al fine di esprimere le loro valutazioni al riguardo, redigendo e sottoscrivendo apposito verbale.
Ricevuto tale verbale dall'Organizzazione che sarà incaricata di trasmetterglielo, il Presidente della Cassa Edile ne darà lettura al Comitato di Gestione in occasione della sua prima riunione.
Il piano previsionale delle entrate e delle uscite dell'esercizio finanziario cui si riferisce deve essere predisposto dal Comitato di Gestione e sottoposto all'esame e alla valutazione del Consiglio Generale entro tre mesi dall'inizio dell'esercizio.
Il piano previsionale deve essere trasmesso alle Organizzazioni territoriali di cui all’articolo 1 entro il termine di trenta giorni dalla sua approvazione.

Titolo V
Disposizioni varie

Articolo 21
LIQUIDAZIONE

La messa in liquidazione della Cassa Edile è disposta con accordo tra le Organizzazioni territoriali di cui al punto 1 dell'articolo 1 su conforme decisione congiunta delle Associazioni nazionali di cui al medesimo punto 1 dell'articolo 1.
Dovrà pure operarsi la messa in liquidazione qualora la Cassa cessi da ogni attività per disposizione di legge.
Qualora ricorrano i termini di cui al comma 3 dell’allegato uno dell’accordo 18 dicembre 1998, la messa in liquidazione della Cassa Edile è disposta inoltre con intesa con le Associazioni artigiane di cui all’art. 1.
Trascorsi 6 mesi dalla messa in liquidazione provvederà, in difetto, il Presidente del Tribunale di Foggia.
Le Organizzazioni predette determinano, all'atto della messa in liquidazione della Cassa, i compiti dei liquidatori e successivamente ne ratificano l'operato.
Il patrimonio netto risultante dai conti di chiusura della liquidazione dovrà essere devoluto ad altra organizzazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n. 662.
In caso di disaccordo, tale devoluzione sarà fatta secondo le decisioni del Presidente del Tribunale di Foggia.

Articolo 22
MODIFICHE ALLO STATUTO

Eventuali modifiche al presente Statuto sono di competenza delle Associazioni territoriali che hanno approvato lo Statuto medesimo, sentito il parere del Comitato di Gestione e quello di conformità della Commissione nazionale paritetica per le Casse Edili (CNCE).

Articolo 23
NORMA DI RINVIO

Per quanto non previsto dal presente Statuto valgono, in quanto applicabili, le norme di legge in vigore.

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